GeneratePress

Fast, Lightweigh, good

Ma potrò fare anche io la mia Costellazione?

Biocostellazioni e Costellazioni Familiari

IL GRANDE GRUPPO E IL “NOI”

Desidero dirvi qualcosa sulle Costellazioni spirituali e sui gruppi. Le Costellazioni sono un lavoro di crescita personale collettiva. In esse, trascendiamo il nostro piccolo io, i suoi limiti, conflitti, le sue fedeltà e resistenze, i suoi movimenti inconsci di morte e fallimento, per consegnarci a un “Noi” più grande che è la nostra famiglia di origine, l’intero sistema, del quale il gruppo di lavoro – appunto, le persone che partecipano a un seminario – costituisce una rappresentazione. 

Molti riscontrano difficoltà a comprendere questo poiché scambiano le Costellazioni per una forma di terapia, un’evoluzione della psicologia o di altri metodi tradizionali. Questo equivoco trae un’origine comprensibile dal fatto che attraverso le Costellazioni, ogni giorno migliaia di persone trovano soluzioni e risposte che non avevano mai potuto ottenere in precedenza.

Con le Biocostellazioni, ciò si verifica per la prima volta nell’ambito fondamentale della salute, laddove un movimento spirituale condotto da un altrove dimostra sempre che i sintomi non sono errori della natura, ma conseguenze di un legame interrotto, risposte intelligenti del corpo a un amore che viene meno, a un disordine sistemico nel quale ci troviamo nostro malgrado invischiati.

Tuttavia, per la natura stessa del campo di coscienza e verità delle Costellazioni, esse non possono essere in alcun modo ridotte o strumentalizzate per l’interesse del singolo. Per questo motivo non ha praticamente senso organizzare una costellazione individuale, né richiederne. 

Sono profondamente convinto, per esperienza diretta e verifica costante, che i grandi gruppi, con molte persone, siano il modo migliore per conseguire molte soluzioni valide per tutti. Innanzi tutto, un gruppo non si crea così, da sé: si aggrega per una forma sottile di permeabilità e affinità, secondo un criterio misterioso, affascinante, di armonizzazione dei temi comuni, di sintonia e simmetria. Perciò fino a quando non si inizia la prima costellazione, c’è questo balletto di decine di persone che – per i motivi più svariati – arrivano all’ultimo minuto o restano fuori. 

Istantaneamente il gruppo smette di essere un insieme di estranei e diviene un unico organismo senziente, connesso, dotato di un cablaggio invisibile che somiglia all’improvvisa forza uniformante che accorda all’unisono tutti i membri di un’orchestra in solo, grande, corpo di musica. Mai nella storia umana si osservano così tante persone, che pur estranee, si sostengono a vicenda e si curano e liberano le une con le altre. 

Il conduttore non ha alcun potere in merito. Chi viene scelto, giunge per un disegno più grande, perché rappresenta al meglio i temi di tutti coloro che partecipano, prima che i personali. Così si spiega perché dopo sole due o tre costellazioni, già tutti sono entrati in un grande movimento guaritore e non potranno più essere come prima.

Personalmente, anche se conduco in ogni seminario fino a venti, trenta lavori, costantemente la mia attenzione è su tutti e su ciascuno, in ogni istante ho la percezione chiara di chi viene coinvolto nelle costellazioni e chi invece è frenato da resistenze o blocchi.

Le persone che sono toccate nel profondo dal lavoro degli altri, sono già prese nel movimento risolutore, anche se non lo sanno, anche se torneranno a casa convinte che niente sia accaduto perché non sono state invitate a fare “la propria costellazione”. 

Ma potrò fare anche io la mia Costellazione?

Biocostellazioni e Costellazioni Familiari

IL GRANDE GRUPPO E IL “NOI”

Desidero dirvi qualcosa sulle Costellazioni spirituali e sui gruppi. Le Costellazioni sono un lavoro di crescita personale collettiva. In esse, trascendiamo il nostro piccolo io, i suoi limiti, conflitti, le sue fedeltà e resistenze, i suoi movimenti inconsci di morte e fallimento, per consegnarci a un “Noi” più grande che è la nostra famiglia di origine, l’intero sistema, del quale il gruppo di lavoro – appunto, le persone che partecipano a un seminario – costituisce una rappresentazione. 

Molti riscontrano difficoltà a comprendere questo poiché scambiano le Costellazioni per una forma di terapia, un’evoluzione della psicologia o di altri metodi tradizionali. Questo equivoco trae un’origine comprensibile dal fatto che attraverso le Costellazioni, ogni giorno migliaia di persone trovano soluzioni e risposte che non avevano mai potuto ottenere in precedenza.

Con le Biocostellazioni, ciò si verifica per la prima volta nell’ambito fondamentale della salute, laddove un movimento spirituale condotto da un altrove dimostra sempre che i sintomi non sono errori della natura, ma conseguenze di un legame interrotto, risposte intelligenti del corpo a un amore che viene meno, a un disordine sistemico nel quale ci troviamo nostro malgrado invischiati.

Tuttavia, per la natura stessa del campo di coscienza e verità delle Costellazioni, esse non possono essere in alcun modo ridotte o strumentalizzate per l’interesse del singolo. Per questo motivo non ha praticamente senso organizzare una costellazione individuale, né richiederne. 

Sono profondamente convinto, per esperienza diretta e verifica costante, che i grandi gruppi, con molte persone, siano il modo migliore per conseguire molte soluzioni valide per tutti. Innanzi tutto, un gruppo non si crea così, da sé: si aggrega per una forma sottile di permeabilità e affinità, secondo un criterio misterioso, affascinante, di armonizzazione dei temi comuni, di sintonia e simmetria. Perciò fino a quando non si inizia la prima costellazione, c’è questo balletto di decine di persone che – per i motivi più svariati – arrivano all’ultimo minuto o restano fuori. 

Istantaneamente il gruppo smette di essere un insieme di estranei e diviene un unico organismo senziente, connesso, dotato di un cablaggio invisibile che somiglia all’improvvisa forza uniformante che accorda all’unisono tutti i membri di un’orchestra in solo, grande, corpo di musica. Mai nella storia umana si osservano così tante persone, che pur estranee, si sostengono a vicenda e si curano e liberano le une con le altre. 

Il conduttore non ha alcun potere in merito. Chi viene scelto, giunge per un disegno più grande, perché rappresenta al meglio i temi di tutti coloro che partecipano, prima che i personali. Così si spiega perché dopo sole due o tre costellazioni, già tutti sono entrati in un grande movimento guaritore e non potranno più essere come prima.

Personalmente, anche se conduco in ogni seminario fino a venti, trenta lavori, costantemente la mia attenzione è su tutti e su ciascuno, in ogni istante ho la percezione chiara di chi viene coinvolto nelle costellazioni e chi invece è frenato da resistenze o blocchi.

Le persone che sono toccate nel profondo dal lavoro degli altri, sono già prese nel movimento risolutore, anche se non lo sanno, anche se torneranno a casa convinte che niente sia accaduto perché non sono state invitate a fare “la propria costellazione”.